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domenica 10 gennaio 2016

Medioevo in Libreria 2015-2016, quarta giornata

L’Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla quarta giornata della XIV edizione di Medioevo in Libreria, dedicata quest’anno al tema del “Medioevo al femminile”, che si svolgerà sabato 16 gennaio 2016 con il seguente programma:  Ore 11,00: Milano e il Medioevo della santità: Visita guidata alla Basilica di Santo Stefano Maggiore e alla Chiesa di San Bernardino alle Ossa. Costo 5 euro. Ritrovo davanti all’ingresso in Via della Signora, 1. A cura di Mauro Enrico Soldi.
Nel pomeriggio presso il Civico Museo Archeologico di Milano, ingresso da via Nirone, 7:
 
Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. Proiezione del video "Dall'allume alla seta 500 anni fra rotte e imprese dei genovesi nel mondo". A cura di Italia Medievale. 
Ore 16,00: Elena Percivaldi, medievista e saggista: La donna longobarda tra storia, mito e leggenda. 
Elena Percivaldi milanese, è storica e saggista. Cura mostre e partecipa a convegni e seminari di studio in Italia e all’estero. E’ coordinatore scientifico di manifestazioni storico-rievocative (Luglio Longobardo a Nocera Umbra, I Longobardi alle radici della nostra storia in varie location italiane) e collabora ad Anno Domini 568. Cividale primo Ducato a Cividale del Friuli (Ud).
Collabora con riviste di settore tra cui Medioevo, BBC History, Conoscere la Storia, Storia in Rete. Fa parte del Comitato scientifico della rivista “Medioevo Italiano”.
E’ caporedattore del portale d’arte Exibart, una delle principali piattaforme artistiche italiane.
E’ inoltre critico musicale, membro dell’Associazione Nazionale Critici Musicali.
Tra i suoi libri: “I Celti. Una civiltà europea” (Giunti, tradotto in spagnolo e tedesco), “La navigazione di San Brandano” (Il Cerchio, 2008, vincitore del Premio Italia Medievale 2009), “Fu vero Editto? Costantino e il Cristianesimo tra storia e leggenda” (Ancora, 2012), “La vita segreta del Medioevo” (Newton Compton Editori, 2013), finalista al Premio Italia Medievale 2014. La sua ultima fatica è “Gli Antipapi. Storia e segreti” (Newton Compton Editori, 2014).
Sito web: www.percevalarcheostoria.jimdo.com.

giovedì 19 novembre 2015

Medioevo in Libreria 2015-2016, terza giornata

L’Associazione Culturale Italia Medievale è lieta di invitarvi alla terza giornata della XIV edizione di Medioevo in Libreria, dedicata quest’anno al tema del “Medioevo al femminile”, che si svolgerà sabato 19 dicembre 2015 con il seguente programma: 
Ore 11,00: Milano e il Medioevo della santità: Visita guidata alla Chiesa di San Gottardo in Corte. Costo 5 euro. Ritrovo davanti all’ingresso in Via Francesco Pecorari. A cura di Mauro Enrico Soldi.
Nel pomeriggio presso il Civico Museo Archeologico di Milano, ingresso da via Nirone, 7:

Ore 15,30: Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato. Proiezione del video: Gradara: Assedio al Castello. A cura di Italia Medievale. 
Ore 16,00Alessandra Bassani, Università degli Studi di Milano: Donne nel processo medievale: accusatrici, testimoni, vittime e manipolatrici.
Alessandra Bassani si laurea all'Università Statale di Milano nel 1996 con il prof. Antonio Padoa Schioppa. Nel 2003 consegue il titolo di dottore di ricerca e dal 1 gennaio 2004 è ricercatore in storia del diritto presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Milano. Dal 2007 collabora con la Prof.ssa Claudia Storti alla cattedra di storia del diritto medievale e moderno presso il Dipartimento di diritto privato e storia del diritto dell’Università degli Studi di Milano, svolgendo seminari ed esercitazioni.
Ha svolto corsi di storia del diritto medievale e moderno, e di diritto contemporaneo, presso l’Università degli Studi di Bergamo e dell’Insubria (Varese).
Attualmente è titolare del corso di Storia del diritto presso la facoltà di Studi Umanistici (corso di laurea in Storia e in Scienze storiche) dell’Università degli Studi di Milano.

Nel 2012 ha pubblicato la monografia ‘Sapere e credere. La veritas del testimone de auditu alieno dall’alto medioevo al diritto comune’.
Ha tenuto relazioni in Italia, presso l’Università di Bologna (‘Luoghi del giure. Prassi e dottrina giuridica tra politica, letteratura e religione’, 2008) e Macerata (‘Giustizia, politica, repressione durante il Fascismo’, 2013) e all’estero, a Toronto (Fourteenth International Congress of Medieval Canon Law, 2012) e a Londra (Anti-Democratic Ideology and Criminal Law under Fascist, National Socialist and Authoritarian Regimes, 2015).

lunedì 21 marzo 2011

Il video della sesta giornata

Per la sesta giornata di Medioevo in Libreria 2010-2011, in programma sabato 26 marzo 2011 alle ore 15,30, nello Spazio Eventi della Libreria Feltrinelli di Via Manzoni, 12 a Milano per Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato, sarà proiettato il DVD: La Biblioteca Maatestiana.
La Biblioteca Malatestiana, regia di Matteo Medri; ideazione e realizzazione: Publisole - Teleromagna; testi: Daniela Savoia; responsabile di produzione: Renato Guidi; montaggio: Marco Bernabini; fotografie: Silverio Medri, Ivano Giovannini; musiche originali: Michele Barbagli, Luca Medri, Vanni Crociani. -  Cesena: Biblioteca Malatestiana, 2010.
durata: 16 minuti circa
La costruzione della biblioteca cominciò, presumibilmente, nell'estate del 1447 per mano dell'architetto Matteo Nuti (la cui presenza a Cesena è attestata appunto a partire da questa data), sia per l'esigenza dei frati minori francescani di una libreria più ampia in cui contenere i loro testi (già nel 1445 essi avevano richiesto ed ottenuto dal Papa Eugenio IV il permesso di utilizzare il lascito di un cittadino in favore della libreria), sia per il volere dell'illuminato Signore della città, Domenico dei Malatesti detto Malatesta Novello. La biblioteca, che sorse nel braccio orientale del convento di S. Francesco, un tempo adibito a dormitorio, fu terminata nel 1452 come ci testimonia l'epigrafe muraria collocata sul lato destro del portale della biblioteca stessa: MCCCCLII / MATHEVS NVTIVS / FANE(N)SI EX VRBE CREAT(VS) / DEDALUS ALTER OPVS / TANTU(M) DEDUX(IT) AD V(N)GVE(M); ma può dirsi definitivamente completata solo il 15 Agosto del 1454, quando fu collocato in situ il portale ligneo ad opera di Cristoforo da S. Giovanni in Persiceto, le cui due ante sono suddivise in quarantotto piccoli riquadri riportanti alternativamente gli stemmi malatestiani. 

lunedì 3 gennaio 2011

Il video della quarta giornata

Per la quarta giornata di Medioevo in Libreria 2010-2011, in programma sabato 22 gennaio 2011 alle ore 15,30, nello Spazio Eventi della Libreria Feltrinelli di Via Manzoni, 12 a Milano per Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato, sarà proiettato il breve documentario: CIVIDALE DEL FRIULI - Itinerario storico ed artistico.
Nel V secolo d.C., dopo la distruzione di Iulium Carnicum da parte degli Avari e di Aquileia da parte degli Unni, Cividale crebbe per numero di abitanti e importanza strategica, divenne quindi sede vescovile e caput Venetiae, ereditando da Aquileia. Arrivati i Longobardi nel 568, fu la capitale del primo ducato longobardo d'Italia (Ducato del Friuli), con duca Gisulfo, nipote di Alboino. In quell'epoca mutò nome in Civitas, la città per eccellenza, che divenne poi Cividale. Distrutta dagli Avari (610), rimase un centro importante e risorse con il nome di Civitas Forumiuliana, per diventare il centro militare e politico delle Venezie. Nel 737, durante il regno di Liutprando, vi giunse Callisto Patriarca di Aquileia per sfuggire alle incursioni bizantine. Qui si era rifugiato anche il vescovo di Zuglio, che fu di conseguenza allontanato. La sede del Patriarcato di Aquileia vi rimase anche dopo la cacciata dei Longobardi sino al 1238. Nel 769 vi si tenne il concilio che riconfermò l'indissolubilità del matrimonio.
Sotto i Franchi fu ducato e poi marca. Il duca del Friuli Berengario I divenne re d'Italia (888-924) e nel 915 anche imperatore. A partire dal IX secolo prese il nome di Civitas Austriae, da cui deriva il nome attuale. Nel 1077 il Patriarca ricevette l'investitura imperiale.
A partire dal XII secolo fu libero comune e centro di un importante mercato; da allora fu il massimo centro politico e commerciale di tutto il Friuli, tanto da ottenere dall'imperatore Carlo IV l'apertura dell'Università nel 1353. Nel 1238 i Patriarchi si trasferirono ad Udine e perciò vi furono rivalità e lotte con questa città. Nel 1419, durante la guerra con Venezia, per scacciare gli Ungari di re Sigismondo che l'assediavano, Cividale si arrese a Venezia.
A cura di Italia Medievale

martedì 31 marzo 2009

Il Libro dei Segreti di Ibn Khalaf al-Muradi


Per l'appuntamento di sabato 18 aprile 2009 con Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato (ore 15,30 - 16,00) nello Spazio Eventi del Mondadori Multicenter di Via Marghera, 28 ci sarà la proiezione del video "Il Libro dei Segreti".
Il Libro dei Segreti viene svelato al mondo dopo 1000 anni: gli automi esistevano già nell’undicesimo secolo! Il Libro dei Segreti è un manoscritto dell’anno 1000 del valore inestimabile perché presenta descrizioni e disegni di più di trenta dispositivi ingegnosi, compresi apparati meccanici, orologi ad acqua, calendari automatici e macchine da guerra.
Ha un’importanza straordinaria nel campo della storia della scienza, perché rappresenta una delle prime testimonianze scritte e disegnate di meccanismi complessi dell’antichità e non è mai stato studiato e divulgato. Il mecenatismo dell’Emiro del Qatar Sua Altezza lo Sceicco Hamad bin Khalifa Al-Thani ha consentito di finanziare un intero gruppo di studio che dopo mesi di ricerca ha dato a risultati eccezionali. La complessità del manoscritto fino a ieri aveva impedito agli esperti di interpretarlo.
Grazie alle competenze e alle tecnologie del centro studi italiano Leonardo3 (www.leonardo3.net), per la prima volta nella storia il manoscritto è stato trascritto (in arabo) e tradotto (in italiano, inglese e francese). Ma soprattutto tutte le sue macchine sono state interpretate e ricostruite. Due macchine del Libro dei Segreti sono state anche ricostruite fisicamente: il Distruttore di Fortezze (Figura 23, f. 35v) e l’Orologio con tre personaggi (Figura 11, f. 21r). Un’edizione costituita da un cofanetto con libro (in arabo, inglese, francese e italiano), fac-simile e DVD-ROM consentirà poi la divulgazione di quest’opera unica in tutto il mondo.
I curatori di tutto il lavoro sono i fondatori di Leonardo3, Massimiliano Lisa, Mario Taddei ed Edoardo Zanon. A Zanon e Taddei si devono tutte le interpretazioni delle macchine. Il progetto e la mostra sono stati finanziati dalla Qatar Museums Authority presieduto da Sua Eccellenza la Sceicca Mayassa bint Hamad bin Khalifa Al Thani e diretto da Abdulla Al Najjar. «Il progetto è partito con la scoperta da parte di Leonardo3 della presenza in Italia di un importante manoscritto arabo: Il Libro dei Segreti risultanti dai pensieri, copiato nel 1266 (a Toledo) da un originale dell’undicesimo secolo dell’ingegnere andaluso Ibn Khalaf al-Muradi. L’unica copia al mondo del manoscritto è conservata alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze. Non è mai stato studiato nel suo complesso, né divulgato. È una fonte unica di studio della tecnologia araba antica alla quale d’ora in poi si dovrà fare riferimento citando le invenzioni del Rinascimento, come quelle di Leonardo da Vinci», dichiara Massimiliano Lisa di Leonardo3. Edoardo Zanon precisa che: «Affrontare lo studio di una scienziato arabo antico ha presentato problematiche diverse da quelle che incontriamo solitamente nello studio di Leonardo da Vinci o del Rinascimento italiano. Nell’interpretare le macchine abbiamo dovuto superare molte difficoltà. La complessità dei progetti custoditi nel Libro dei segreti è notevole e lo studio di questi progetti ha implicazioni importanti».
Mario Taddei conclude: «Tra le varie macchine, voglio citare la numero 13, che presenta un complicato e ingegnoso sistema che ogni ora mette in moto una serie di automi meccanici, serpenti, donne e uomini meccanici che funzionano tramite sistemi ad acqua, mercurio e pulegge. L’enorme e difficoltoso lavoro d’interpretazione ha reso possibile la ricostruzione e la comprensione di tutti i meccanismi e di tutte le macchine che sorprendentemente funzionano, non senza alcuni misteri...».
Si tratta di un’operazione che supera tutti i confini e testimonia quanto la forza della cultura possa unire i popoli: il manoscritto è di origine araba, dalla Spagna è migrato in Italia e oggi ritorna nel mondo islamico grazie a una mostra permanente a Doha che ne propone la versione interattiva digitale, peraltro testimoniando quanto la tecnologia sia importante nella fruizione dei beni culturali. E non solo: grazie alla sua pubblicazione ne viene resa possibile la scoperta e fruizione in tutto il mondo. Il grande pubblico scoprirà così che la tecnologia ha una storia ben più antica di quel che si pensa. Già mille anni fa inventori e ingegneri riuscivano a far funzionare incredibili automi che hanno gettato le basi della moderna meccanica, e che in molti casi erano anche delle vere e proprie opere d’arte. Leonardo3 è un’innovativa media company e centro studi la cui missione è lo studio e la divulgazione dei beni culturali tramite metodologie e tecnologie innovative sviluppate internamente (per info sul progetto: www.leonardo3.net/secrets).

venerdì 6 marzo 2009

Fundamenta Laude

Per l'appuntamento di sabato 28 marzo 2009 con Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato (ore 15,30 - 16,00) nello Spazio Eventi del Mondadori Multicenter di Via Marghera, 28 ci sarà la proiezione del video Fundamenta Laude, realizzato per l'850° della ri-fondzione di Lodi. "Rivivere il passato attraverso la tecnologia del futuro", ecco svelato il cardine di questo DVD che, usufruendo del potenziale fornito dai nuovi mezzi informatici ha reso possibile la presentazione dell'originale impianto urbanistico e architettonico della città di Lodi. Un viaggio nel tempo attraverso la quotidianità del XII secolo, agli albori del lungo percorso della città nuova, fondata nel 1158 sul Colle Eghezzone dopo la distruzione dell’antica Laus.
Regia di Achille Crosignani e Daniele Piatti.

lunedì 16 febbraio 2009

La spada nella roccia di San Galgano


Per l'appuntamento di sabato 21 febbraio 2009 con Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato (ore 15,30 - 16,00) nello Spazio Eventi del Mondadori Multicenter di Via Marghera, 28 ci sarà la proezione del video: "La Spada nella Roccia". San Galgano e la sua spada nella Roccia fanno parte di un intreccio storico e simbolico che ha appassionato generazioni di ricercatori. Le analogie con le leggende di Artù (di cui Galgano potrebbe essere addirittura un precursore) e l'importanza di alcuni dati scientifici e archeologici, fanno di questo Santo e Cavaliere una figura di grande interesse. Per comprendere la vicenda di San Galgano, ci siamo rivolti ad uno storico (Franco Cardini), ad un archeologo (Mario Pagni) ad uno scienziato (Luigi Garlaschelli), e ad un Sacerdote (Don Vito Albergo). Grazie alla collaborazione di questi esperti, e all’utilizzo di ricostruzioni fiction e virtuali, abbiamo sviluppato un percorso narrativo vasto e affascinante.
Contenuti:
- San Galgano tra storia e leggenda
- Galgano e il Ciclo Bretone- La Cosmologia di Montesiepi
extra:
- La Spada di Rolando
- Un “codice” di San Galgano?
- Corpi di Pietra

una produzione
MEDIAFRAME snc
diretto da
LORENZO PECCHIONI
voce narrante
SERGIO CIULLI
con interviste a
FRANCO CARDINI
MARIO PAGNI
LUIGI GARLASCHELLI
Don VITO ALBERGO
musiche
EMILIANO GAROFOLI
FRANCESCO MONACI
ALESSANDRA CELLETTI
fiction
FRANCESCO TOLA
Una produzione
MEDIAFRAME:
www.mediaframe.it/catalogo_galgano.htm


lunedì 15 dicembre 2008

Castel Beseno: storia di una fortezza


Per l'appuntamento di sabato 24 gennaio 2009 con Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato (ore 15,30 - 16,00) sarà proiettato il video: "Castel Beseno: storia di una fortezza".

Grazie alla computer grafica si è potuto ricostruire l’ipotesi più plausibile dell’evoluzione architettonica del monumentale complesso castellano attraverso otto secoli di storia. Il progetto, concepito dall’arch. Flavio Pontalti, già artefice del recupero del castello e mancato improvvisamente due anni fa, è stato portato a termine dal figlio, l’arch. Francesco Pontalti.

Ha una storia di oltre 800 anni il complesso fortificato più grande del Trentino, Castel Beseno, antica residenza armata che domina la Vallagarina dal colle che si eleva tra gli abitati di Calliano e Besenello, oggi una delle sedi museali più affascinanti e suggestive nel Nord Italia. Il primo nucleo fortificato, documentato dal 1190, fu innalzato dalla famiglia dei signori Da Beseno, quindi all’inizio del 1300 l’avvento dei Conti di Castelbarco che un secolo e mezzo più tardi, nel 1479 lo avrebbero ceduto ai Conti Trapp. Proprio loro conferirono all’edificio l’assetto odierno, trasformandolo in una fortezza rinascimentale che facesse fronte alle esigenze della nuova tecnologia militare, caratterizzata dal diffuso impiego delle armi da fuoco. Nel 1794, dopo la morte dell’ultimo dinasta Trapp di Beseno e l’abbandono del castello, ebbe inizio un rapido e irrimediabile degrado a cui pose fine la Provincia autonoma di Trento, divenuta proprietaria nel 1972, che ne progettò un impegnativo restauro iniziato nel 1974 e conclusosi con la riapertura al pubblico già nel 1986.

L’evoluzione architettonica del castello nel corso del tempo non è stata ancora ricostruita con sicurezza e nei dettagli. Ma con l’aiuto delle informazioni finora fornite dagli storici e soprattutto grazie alle tracce tuttora visibili nelle murature, nonché alle osservazioni fatte durante il restauro, è possibile proporre fin d’ora alcune ipotesi per illustrare almeno le principali fasi di sviluppo dell’edificio. Sono proprio queste ipotesi, su cui hanno lavorato l’architetto Francesco Pontalti, il dott Carlo Andrea Postinger per la consulenza storica, Stefano Benedetti per la ricostruzione grafica tridimensionale delle architetture castellane, al centro del documentario “Castel Beseno storia di una fortezza“, prodotto da Castello del Buonconsiglio di Trento - Monumenti e collezioni provinciali.

Il filmato della durata di 18 minuti tenta per la prima volta di ricostruire, sulla base di informazioni tratte non solo dai documenti e dall’iconografia storica, ma soprattutto dall’esame delle tracce materiali oggi visibili, l’evoluzione architettonica di Castel Beseno attraverso un suggestivo percorso tridimensionale, realizzato con le tecniche della computer grafica, che conduce dal sorgere del primo piccolo nucleo fortificato fino allo sviluppo della grande fortezza rinascimentale. L’idea del video è nata dalla intelligente intuizione dell’Architetto Flavio Pontalti, già Direttore della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Presidente della Sezione Trentina dell’ Istituto italiano dei castelli, professionista esperto nell’ambito del restauro e autore, per conto della amministrazione pubblica, di numerosi interventi nelle più importanti strutture castellane del Trentino: Castel Caldes, Castel Drena, Torre Vanga, il Castello di Arco oltre all’importante lavoro svolto presso il castello del Buonconsiglio. L’ Architetto Flavio Pontalti è stato quindi, dopo l’iniziale collaborazione sotto la guida de l’Arch. Maria Pia Martini, il progettista principale durante tutta la fase di recupero di Castel Beseno, cominciata nel 1974 e conclusa in buona parte con la apertura al pubblico nel 1986, senza dimenticare gli altri professionisti intervenuti durante il lungo restauro: l’Architetto Martino Franceschini, l’Architetto Alessandra Agrimi oltre ai numerosi collaboratori. A completamento della personale visione del recupero del manufatto storico e della successiva fruizione da parte di un pubblico il più vasto possibile, anche nel rispetto della funzione svolta dai contribuenti in quanto principali finanziatori della opera stessa, nacque l’idea di dotare il Castello di uno strumento comunicavo moderno, flessibile, adattabile a successivi sviluppi e di facile lettura per il visitatore comune. Per realizzare il video si sono avvalsi della collaborazione di Stefano Benedetti, graphics designer con alle spalle una lunga esperienza, autore di numerosi e sorprendenti lavori in grafica tridimensionale come la recente ricostruzione virtuale della Cattedrale del Duomo di Trento per conto del Museo Diocesano Tridentino e la ricostruzione in grafica virtuale della Domus Romana, e del castello di Rovereto. Le riprese ed il montaggio del video sono stati curati da Oscar Sartori, le musiche di Francesco Pisanu.

IL PROGETTO VIDEO

Per semplificare il documento video e renderlo leggibile e interpretabile da tutti, la sua struttura è stata suddivisa in cinque periodi storici, che corrispondono approssimativamente al manifestarsi di mutamenti principali nel Governo del castello oppure a modifiche strutturali e ampliamenti fondamentali del suo impianto. La ricostruzione del modello tridimensionale è stata impostata sui rilievi strumentali forniti dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici della Provincia Autonoma di Trento. Partendo dalle piante bidimensionali sono state necessarie migliaia di ore per realizzare il modello 3d in laboratorio oltre a numerosissime campagne di indagine in situ. Il principio informatore del progetto era produrre un modello realistico e dettagliato a sufficienza per poter interpretare gli elementi morfologici significativi delle diverse fasi storiche, ma soprattutto rendere il prodotto facilmente leggibile da parte di un pubblico sufficientemente vasto e spesso non specializzato. Il video vuole essere una premessa alla visita che permetta poi a tutti di riconoscere lungo il percorso di visita i punti chiave dello sviluppo del complesso fortificato. Questo lavoro dimostra anche le enormi potenzialità della realtà virtuale applicata alla lettura del monumento storico e nel dare inizio a un percorso di sviluppo e arricchimento della offerta culturale del Museo. Importante è sottolineare la flessibilità e le enormi potenzialità di sviluppo futuro contemplate da questo progetto. Il modello tridimensionale che ha oggi permesso di realizzare questo documentario potrà essere ulteriormente sviluppato attraverso l’approntamento di piattaforme multimediali informative lungo il percorso di visita del Castello oppure attraverso il collegamento wire-less di supporti portatili consegnati al visitatore all’ingresso.
INFO:
www.buonconsiglio.it
info@buonconsiglio.it
telefono 0461-233770

venerdì 28 novembre 2008

La fuga di Rosania

Per l'appuntamento di sabato 13 dicembre 2008 con Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato (ore 15,30 - 16,00) saranno proiettati alcuni estratti del film "La fuga di Rosania"

Italia, 1240 a.C.
La giovane Rosania fugge per raggiungere il suo giovanissimo amante.
Ma la strada è lunga e difficile e i due ragazzi non s'incontrano.
Lei viene ritrovata e ricondotta al castello del padre, dopo una notte trascorsa tra i monti selvaggi.
Il padre la ama in modo possessivo ed invia un uomo ad uccidere il ragazzo.

Scritto, diretto e montato da Giuseppe Zironi
Attori: Violetta Zironi, Bernardino Bonzani, Alessandro Lampinen, Fulvio Mancini
Musiche: Michele Pasotti
Fotografia: Marco Montanari
Suono: Sebastian Castro
Costumi: Compagnia di Chiaravalle e Giovanna Carraro
GIrato in Emilia Romagna, Castello di Gropparello, Monte Cusna, Verghereto, Rocca di Montecchio Emilia.
Il film è stato interamente autoprodoto.

La proiezione avrà luogo nello Spazio Eventi del Mondadori Multicenter di Via Marghera, 28 a Milano.


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venerdì 14 novembre 2008

Mistica Templare

Per l'appuntamento di sabato 22 novembre 2008 con Medioevo Movie. Viaggio nel Medioevo filmato (ore 15,30 - 16,00) saranno proiettati alcuni estratti del DVD "Mistica Templare"

I "Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone", più noti come Cavalieri Templari, sono conosciuti anzitutto per le loro qualità di guerrieri crociati, e per alcune ipotesi storico-alternative che li vogliono scopritori di antichi tesori. Ma in realtà, i Templari erano anzitutto dei religiosi: un Ordine di monaci immersi in una vita di contemplazione ed esoterismo.
Riscoprire il senso religioso e mistico dei Cavalieri Templari, significa forse riportare la questione a parametri che le sono autenticamente propri. In questo documentario, analizzando gli aspetti simbolici della storia, dei riti, delle architetture dell'Ordine, gli autori adottano chiavi di lettura teologiche, mitologiche e psicoanalitiche. Attraverso questa amplificazione, si ha un’idea del potenziale energetico dell’immaginario templare, che tanto ha ispirato fantasie e fraintendimenti.
Contenuti:
- Dalla religiosità crociata alla Regola Templare
- Tracce di architettura templare
- I riti: amplificazione simbolica e realtà storica
con interviste a:
FABRIZIO TRALLORI
GIOVANNI SPINI
musiche
GOAD
fiction
FRANCESCO TOLA
DAVID VALORI
LORENZO RAVEGGI
MARCO PECCHIONI
voce narrante
FABRIZIO FABER
una produzione
MEDIAFRAME snc
Per approfondire e acquistare il DVD, clicca qui.